Gli insegnanti devono conoscere le leggi che li riguardano!

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Cari colleghi, dobbiamo conoscere bene le leggi, se vogliamo che la nostra immaginane smetta di essere simile a quella di uno zerbino.

Abbiamo il dovere di fare il nostro lavoro, e spesso (lo sappiamo bene) facciamo molto di più del nostro dovere.

Ma che ci facciano passare per fessi con la frase “Dovete recuperare le ore o i giorni persi  per la neve, perché altrimenti l’anno scolastico non è valido!” non si può e non si deve sopportare.
Se la Scuola viene chiusa per motivi indipendenti dalla nostra volontà (non siamo noi che provochiamo terremoti, che scateniamo alluvioni o tempeste di neve!) non dobbiamo proprio nulla a nessuno. Noi siamo lì e se ci mandano a casa il nostro lavoro è finito. Noi possiamo andare a scuola e se il sindaco ci ordina di non andarci il nostro lavoro è finito. Non dobbiamo nulla a nessuno.
Non lo dico io. Lo dice la legge. Precisamente questa: 

Disposto dell’art. 1256 del codice  civile: “ L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile”.
In altre parole: abbiamo l’obbligo di prestare la nostra opera un certo martedì. Ma quel martedì ci dicono che non dobbiamo andare a scuola perché c’è stata un’abbondante nevicata e il sindaco ha emanato un’ordinanza perché le scuole rimangano chiuse. 
È colpa nostra se ha nevicato, o se c’è stato un terremoto o un’alluvione? Ecco, l’obbligo si estingue: non siamo più obbligati a lavorare quel martedì, perché ci è stato impossibile lavorare. Non dobbiamo lavorare un altro giorno come se avessimo chiesto noi – per motivi personali – di non lavorare, . Siamo stati impossibilitati a prestare la nostra opera. 

Non so. Può diventare chiaro a tutti, spiegato così? Lo spero, perché ci sono ancora scuole (sempre meno, credo) dove agli insegnanti vengono fatte recuperare le ore perdute.

Le scuole hanno l’obbligo di destinare almeno 200 giorni allo svolgimento delle lezioni  effettive (lo dice l’art. 74 del T.U. 297/94: ” Allo svolgimento delle lezioni sono assegnati almeno 200 giorni”.). E viene ogni anno previsto (dalla Regione e da ogni singola scuola) l’aumento di un certo numero di giorni proprio per non rischiare di scendere sotto i 200. Ma vale per la validità dell’anno scolastico degli studenti, non dei lavoratori della Scuola (non solo insegnanti).

 

 

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