CHIAMO TUTTI GLI INSEGNANTI ALLA #RIBELLIONECULTURALE

Idee e riflessioni
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Lo so, gli insegnanti tendono a essere pacifici, a sopportare, a fidarsi di quello che dice il dirigente, a seguire le leggi, anche se magari la legge che viene sventolata loro davanti non esiste neanche.
Lo so, gli insegnanti si arrabbiano, ma poi fanno tutto.
Lo so, gli insegnanti sono abituati a essere pazienti e a non perdere le staffe, e perciò non si ribellano nemmeno ai soprusi più evidenti.
Lo so, gli insegnanti passano molta parte della loro vita con bambini o adolescenti e sono abituati a difendere e proteggere loro, e non a proteggere e difendere sé stessi.
So anche che quando hanno a che fare con gli adulti, a scuola, devono trattenere la rabbia, se vengono offesi, perché sono a scuola, e la scuola per loro è quasi un tempio.

Ma così facendo, cari insegnanti, finite per vivere in gregge, e tutti vi trattano come pecore.
Ecco perché uso l’immagine del leone. È  giunta l’ora di diventare leoni: autorevoli, forti, fieri, coraggiosi.

Solo così, ribellandovi in modo pacifico ma determinato potete cambiare la Scuola e smettere di essere calpestati. È così che proteggerete davvero gli alunni. 
Un bambino è morto e non vedo iscritto lo Stato nel registro degli indagati. Vedo accuse a una bidella e a due insegnanti. Può capitare a tutti. 

Ho scritto cinque articoli. Li ho scritti per voi, per darvi coraggio, perché il vostro è un lavoro duro, che solo noi insegnanti conosciamo. Leggeteli bene, riflettete a lungo su quello che ho scritto e se decidete che è ora di smettere di umiliare gli insegnanti, non stancatevi di condividere questi 5 articoli. Alla fine qualcuno si convincerà. Magari proprio voi.

Questa è una ribellione culturale. E spero che si uniscano anche Dirigenti e genitori.

Ed ecco i link agli articoli.  

Se un bambino si fa male a scuola, di chi è la colpa?

Quanto sono sicuri i nostri figli e i nostri alunni a scuola? Poco.

Se i vostri figli a scuola non sono al sicuro, di chi è la colpa? 1.

Se gli alunni a scuola non sono al sicuro, di chi è la colpa? Forse dei genitori? 2

Insegnanti, ma che cosa aspettate a ribellarvi?

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