Questo articolo è brevissimo, e contiene solo domande.
Leggete la notizia.
Adesso fatevi solo tre domande:
- sarà colpa sua, se un giorno questo bambino a scuola sarà ingestibile, se farà del male ai suoi compagni, se odierà gli insegnanti e tutti gli adulti, se sarà un bullo, se ruberà, se picchierà le donne o – addirittura – se ucciderà la sua compagna?
- se state pensando che quel bambino ormai è perso e non merita che la società perda del denaro e del tempo per lui, capite quanto è ingiusto abbandonare un bambino che è stato fatto diventare un asociale dagli adulti (genitori, zio, e tutti una società di persone che pensano solo a se stesse)?
- se questo bambino diventa un bambino difficile, capite che cosa cercano di fare gli insegnanti a scuola per lui, e che cosa costa per loro – emotivamente – farlo?
Leggete anche questa notizia
- Come crescono e come diventano i bambini e i ragazzi che assistono a scene di violenza da parte di un genitore?
- Perché ci si stupisce se i ragazzi che a casa vedono il padre o la madre urlare e spaccare gli oggetti per rabbia o per frustrazione poi, anche loro,
- urlano, distruggono e deturpano luoghi e cose?
Facciamoci delle domande importanti:
“I bambini che a scuola rispondono male ai compagni o li minacciano sono «bambini cattivi» o hanno imparato a casa a comportarsi così, perché sono sempre stati trattati così?
I bambini che a scuola non stanno mai fermi, o che picchiano i compagni, o rispondono con aggressività all’insegnante sono «bambini cattivi e maleducati» o hanno un problema psicologico o un disturbo del comportamento?
Il bambino che si rifiuta assolutamente di studiare e di fare i compiti è svogliato o ha un disturbo dell’apprendimento, oppure è molto ansioso, ha paura di non riuscire a farli e perciò non ci prova nemmeno?
Il bambino che piange e si butta in terra perché vuole un giocattolo sta comportandosi male o sta solo provando delle strategie per ottenere quello che vuole e dobbiamo insegnargli che non si può avere tutto?
L ’adolescente che mostra atteggiamenti aggressivi, o che aggredisce verbalmente i genitori sta comportandosi male o prova un disagio del quale non è consapevole, o che non riesce a gestire e non sa comunicare?
L ’adolescente che risponde «Ma vaffanculo!» alla madre è un maleducato o forse quando era piccolo i genitori hanno riso quando ha cominciato a dirlo? O è sempre stato circondato da adulti che lo dicevano di continuo? “Il resto lo potete leggere su
MALEDUCATI O EDUCATI MALE?
L’ho scritto per spiegare quello che sta accadendo, sperando di non sentire più le frasi “VANNO PUNITI”, “INASPRIAMO LE PENE”, “DEVONO ESSERE SOSPESI”, “VANNO BOCCIATI!” e così via.
