Propongo di (ri)cominciare a scrivere a mano le lettere. È bello ed educativo a tutte le età della vita.

"Lezioni" e lezioni Idee e riflessioni
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Questa idea mi è venuta ripensando alla mia adolescenza, quando con le amiche che vivevano lontano ci scrivevamo lettere. Chi ha provato sa come era bello scrivere, spedire e cominciare ad attendere. Immaginare l’amica che riceveva, leggeva, sorrideva. E poi che si metteva a scrivere, che pensava a noi per tutta la lettera, che comperava un francobollo e spediva la lettera. E l’attesa cominciava anche per lei, uguale. Non potevamo telefonarci perché le interurbane erano costose e venivano riservate solo alle cose importanti. Non ci veniva nemmeno in mente di farne una.  L’attesa del postino era un bel momento. “Chissà se mi arriva la lettera?”. E finalmente arrivava, e la leggevamo, più e più volte. Specialmente se c’era qualche bella frase. 

Questa corrispondenza  di solito era la conseguenza di una amicizia nata in vacanza: ci scambiavamo gli indirizzi alla fine dell’estate al mare e poi attendevamo, scrivendoci, il momento in cui potevamo riabbracciarci, l’estate successiva. Era davvero bellissimo, e ora posso aggiungere : indimenticabile. 

Capitava anche che nascessero degli amori, ed era lo stesso. Un’emozione che oggi è scomparsa, perché è raro attendere le gioie, oggi. Per i bambini per i ragazzi e anche per gli adulti. 

La lettera era anche il mezzo che avevamo anche se vivevamo vicine: per scusarci, per raccontare cose che non potevamo dire né a voce né per telefono. Ci si scriveva anche fra fidanzati, fra fratelli e sorelle. 

Ed era il mezzo per esprimere vicinanza a qualcuno in un momento di dolore. 

Ho chiesto alle mie amicizie giovani e ci sono molti che non hanno mai scritto una lettera, se non per lavoro, o per questioni burocratiche. 

Ma scrivere, a mano, con la nostra grafia, è un modo molto utile per esprimere ciò che si prova, So che riconosco sempre la grafia dei miei genitori e delle mie sorelle. E credo che riconoscerei ancora la grafia dei miei compagni di scuola, dei miei amici, dei miei insegnanti. E penso che sia un segno di affetto anche questo riconoscere la grafia di una persona.

Allora: che cosa ne pensate di questa mia idea? Non sarebbe bello se cominciassimo o ricominciassimo tutti a scrivere lettere, ogni tanto? 

Cogliete l’occasione della SETTIMANA DELLA LETTERA DELLA LETTERA SCRITTA A MANO E IN CORSIVO. Vi piacerà, vedrete.

Prossimamente scriverò qualche consiglio su come scrivere, a chi e perché.

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